I conti
TEMI
temi
Il Nuovo Viale rappresenta un progetto ambizioso e atteso da decenni, una risposta concreta a un’esigenza di rinnovamento profondo espressa dalla città.
Il Nuovo Viale rappresenta un progetto ambizioso e atteso da decenni, una risposta concreta a un’esigenza di rinnovamento profondo espressa dalla città. L’investimento previsto non si limiterà a un restyling di facciata, ma darà vita a una rigenerazione strutturale e organica. Il Masterplan prevede infatti il rifacimento totale dei sottoservizi fognari e l’installazione di una nuova illuminazione a LED, capace di garantire più luce, meno costi e maggiore sicurezza. I marciapiedi verranno finalmente ridisegnati a norma di legge, eliminando le barriere architettoniche per renderli pienamente accessibili a disabili e passeggini.

Rendering del viale dall’alto
La spesa affrontata per l’opera trova un’ulteriore e fondamentale giustificazione anche sul piano economico se si considera il costo sociale dell’incidentalità stradale, stimato per il solo tratto da riqualificare in circa 500.000 euro all’anno: investire nella sicurezza significa dunque ridurre anche un pesante passivo economico per la collettività.
Mettere mano ai sottoservizi consentirà inoltre di guarire in modo definitivo lo stato degli asfalti. Crepe e avvallamenti nascono dal deterioramento degli strati più profondi e del sottosuolo, problemi strutturali non risolvibili in superficie. Questo cantiere permetterà finalmente di superare la logica dei continui e costosi rattoppi temporanei, restituendo una pavimentazione solida e duratura nel tempo. Un’opera così importante richiede inevitabilmente risorse finanziarie significative. L’Amministrazione si trova a poter affrontare questo investimento proprio grazie all’eccellente stato di salute di cui godono attualmente i conti del Comune.
Il verde
TEMI
temi
La riqualificazione del Viale ha tra i suoi obiettivi la cura e la protezione delle storiche alberature che oggi soffrono anche a causa dell'asfalto che le circonda.
La riqualificazione del Viale ha tra i suoi obiettivi la cura e la protezione delle storiche alberature che oggi soffrono anche a causa dell’asfalto che le circonda. Il bitume “soffoca” i fusti, impedendo ad acqua e aria di raggiungere le radici, una condizione che, oltre a indebolire le piante, causa i noti dossi e sollevamenti sui marciapiedi.
Il progetto del Nuovo Viale interviene proprio per salvare l’apparato radicale. Attorno ai fusti l’asfalto verrà rimosso e sostituito con isole drenanti realizzate in materiali eco-compatibili e permeabili, che permetteranno alla terra di respirare e alle piante di nutrirsi correttamente.

Rendering della strada e degli attraversamenti nell’ipotesi di progetto
La rimozione di un albero avverrà solo ed esclusivamente nel caso in cui un agronomo professionista lo dichiari pericolante o malato terminale. Non verranno fatte valutazioni approssimative o “a vista”, ma ci si affiderà ad analisi approfondite svolte con strumentazioni scientifiche apposite per certificare il reale stato fitosanitario della pianta. Qualora si rendesse necessario un abbattimento per ragioni di sicurezza pubblica, la vegetazione rimossa sarà prontamente sostituita. Per le nuove piantumazioni verranno selezionate essenze arboree specifiche, più resistenti e adatte a rispondere alle sfide del clima attuale. Il Nuovo Viale sarà più verde e sostenibile, capace di proteggere il patrimonio verde che storicamente lo caratterizza.
La sicurezza
TEMI
temi
Il nuovo Viale della Vittoria smette di essere un asse stradale quasi interamente dominato dalle auto per trasformarsi in uno spazio pubblico a disposizione di tutti.
Il nuovo Viale della Vittoria smette di essere un asse stradale quasi interamente dominato dalle auto per trasformarsi in uno spazio pubblico a disposizione di tutti. In questa nuova visione urbana, che mette al centro le persone e la socialità, la sicurezza diventa la prima e inderogabile priorità, con una serie di interventi mirati ad azzerare il pesante bilancio di incidenti che oggi caratterizza l’area.
Attualmente, il sistema pedonale è fortemente penalizzato da percorsi sottodimensionati, barriere architettoniche e attraversamenti troppo lunghi e pericolosi. Questa situazione è spesso aggravata dalla sosta selvaggia e dalla scarsa visibilità. I dati sono allarmanti: nel triennio 2020-2022 si sono registrati ben 28 incidenti con 34 feriti e un decesso, e quasi tutti i pedoni coinvolti stavano attraversando regolarmente sulle strisce. Una criticità strutturale che, oltre al dramma umano, genera per il solo tratto da riqualificare un costo sociale stimato in circa 500.000 euro all’anno secondo i parametri ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dell’ISTAT.
Video di spiegazione riguardante la sicurezza e gli attraversamenti
Per invertire questa tendenza e proteggere l’utenza vulnerabile, il progetto introduce isole salvagente centrali non sormontabili. Questo dispositivo rivoluziona la sicurezza poiché consente al pedone di attraversare in due fasi distinte, riducendo drasticamente il tempo di esposizione in carreggiata. L’isola centrale impedisce inoltre una delle manovre più pericolose e purtroppo frequenti sul viale: il sorpasso del veicolo che si è fermato per far passare il pedone.
A fare la differenza da questo punto di vista sarà anche l’estensione del limite a 30 km/h lungo tutto l’asse viario.
L’obiettivo del “Nuovo Viale” è tutelare la vita umana seguendo le direttive europee, perché nessuna mobilità può essere garantita a scapito della sicurezza.
Il commercio
TEMI
temi
Nella progettazione del nuovo Viale, massima attenzione è stata posta alla valorizzare delle attività commerciali che vi si affacciano.
Nella progettazione del nuovo Viale, massima attenzione è stata posta alla valorizzare delle attività commerciali che vi si affacciano. Attualmente, negozi, bar e ristoranti sono fortemente penalizzati da un’eccessiva occupazione della strada da parte del traffico motorizzato. I dati mostrano lo squilibrio: l’84% dello spazio è riservato ai veicoli, mentre solo il 16% è destinato alle persone e all’economia locale. In questa situazione, i dehors sono sacrificati a ridosso delle aree di sosta, con pesanti ripercussioni sul loro comfort e sulla loro attrattività. A ciò si aggiunga che ogni dehor sottrae parcheggi.
Video di spiegazione riguardante le attività commerciali
La proposta progettuale introduce una redistribuzione più equilibrata e “democratica” del suolo urbano, portando la ripartizione tra lo spazio per i veicoli e quello per pedoni, verde e dehors a una quota paritetica del 50%. Grazie a questo ampliamento, le aree dedicate ai dehors passeranno da meno di 2 metri a circa 6 metri di larghezza. L’aumento delle superfici pedonali favorirà un ambiente più sicuro e piacevole, promuovendo la socializzazione e accrescendo il passaggio delle persone a piedi. I dehors, più ampi, riqualificati e caratterizzati da un’immagine coordinata, non saranno più elementi marginali ma diventeranno veri e propri centri di attrazione e animazione del viale. Il commercio locale ne uscirà rafforzato, più riconoscibile e competitivo, trasformando il Viale in un luogo dinamico e accogliente.
La viabilità
TEMI
temi
Il restringimento delle carreggiate, unito alla nuova impiantistica semaforica, al limite di velocità fissato in 30 km/h e agli altri provvedimenti previsti dal masterplan, determineranno una viabilità più fluida e sicura in tutte le fasce orarie della giornata.
Il restringimento delle carreggiate, unito alla nuova impiantistica semaforica, al limite di velocità fissato in 30 km/h e agli altri provvedimenti previsti dal masterplan, determineranno una viabilità più fluida e sicura in tutte le fasce orarie della giornata.
Il fulcro dell’intervento risiede nella comprensione dei flussi reali emersi dalle indagini sul traffico, che evidenziano una netta discontinuità in corrispondenza del nodo di via Erbarella.
Mentre il tratto a est (verso Ancona) funge da vero asse di scorrimento con picchi di 1900 veicoli l’ora nella sola direzione est, la situazione cambia drasticamente procedendo verso ovest, ossia nel tratto più interno che sarà oggetto di riqualificazione. Qui i livelli di traffico decrescono drasticamente, attestandosi su circa 1100/1200 veicoli l’ora complessivi nelle due direzioni. In questa zona il Viale non ha più una funzione di attraversamento, ma di raccordo della viabilità collinare proveniente da vie come via Giovanni XXIII e via San Francesco.
Video di spiegazione riguardante la viabilità
Attualmente la strada è costellata di inutili corsie di accumulo ai semafori che sottraggono spazio pubblico e aumentano l’insicurezza. Grazie a nuovi impianti semaforici intelligenti, le intersezioni saranno razionalizzate: l’incrocio con via San Francesco, ad esempio, passerà da tre corsie di attestamento a una singola corsia, garantendo una perfetta capacità di deflusso e una marcia regolare.
A garanzia della piena funzionalità della proposta, l’Amministrazione ha previsto una fase di sperimentazione preliminare all’appalto dei lavori. Questo passaggio fondamentale permetterà di testare sul campo la reale fluidità viaria e la regolazione dei flussi. In caso di criticità o necessità di affinamento, sarà possibile apportare tempestivamente tutte le modifiche necessarie prima della realizzazione definitiva.
La sosta
TEMI
temi
Obiettivo della riqualificazione del Viale della Vittoria non è mai stato quello di ridurre il numero di parcheggi, quanto piuttosto quello di riorganizzare e razionalizzare il sistema della sosta, ponendo al contempo fine all’annosa questione dei parcheggi irregolari.
Obiettivo della riqualificazione del Viale della Vittoria non è mai stato quello di ridurre il numero di parcheggi, quanto piuttosto quello di riorganizzare e razionalizzare il sistema della sosta, ponendo al contempo fine all’annosa questione dei parcheggi irregolari.
La transizione verso la sosta in linea rappresenta il fulcro di questo rinnovamento. Spostando i posti auto oltre la fascia alberata si ottiene una sequenza pressoché continua che ottimizza gli spazi. Sebbene si registri una flessione teorica dei posti sul viale di circa il 10%, la differenza all’atto pratico sarà minima (se si esclude la sosta abusiva). A incrementare l’efficienza complessiva interverrà poi la nuova regolamentazione degli stalli che garantirà adeguato turnover.
Video di spiegazione riguardante gli stalli di sosta
Allo stato attuale l’uscita in retromarcia dai parcheggi a 90° avviene con visibilità nulla, richiede minuti e blocca l’intera semicarreggiata. La sosta in linea eliminerà questi disagi poiché le manovre saranno più rapide e la visibilità di gran lunga migliorata. Con una carreggiata di 8 metri e un margine di protezione di 1 metro, le auto in fase di parcheggio rimarranno superabili dai flussi veicolari e dai mezzi pubblici, la fluidità sarà garantita anche in caso di incidenti.
Video di spiegazione riguardante gli stalli di sosta e la fluidità del traffico







